Santuario Madonna dell'Ambro


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LA PORTA SANTA: PONTE TRA CIELO E TERRA

Voce del Santuario > 2016

"La misericordia salverà il mondo",
aperta da Mons. Luigi Conti la porta santa,
festa per l’unitalsi, il nuovo ponte in legno…
tutti segni dell’amore di Dio per il suo popolo



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La misericordia non ha una larga accoglienza nella cultura contemporanea, anzi si può dire che sia completamente assente. Risulta una tematica rimossa, abbandonata, inservibile. Credo che sia una logica conseguenza del dilagare dell'indifferenza religiosa. L'uomo odel benessere e del consumismo è convinto di poter fare a meno di Dio e di poter vivere come se Dio non esistesse. O tutt'al più si accontenta di una religiosità superficiale, intrisa di un'abbondante dose di superstizione. La misericordia inoltre viene considerata con sospetto dalla cultura moderna, perché sembra opporsi ad una legittima esigenza di giustizia, in base alla quale si sentenzia perentoriamente "chi sbaglia paga", senza che gli sia attenuata o annullata la pena in nome della misericordia. Vi è di più: oggi, l'uomo ha preso largamente coscienza dei propri diritti e doveri e reclama con forza che gli siano riconosciuti. La società moderna rivendica parità di diritti e doveri in tutto e per tutti, per cui i rapporti quotidiani sono improntati sulla base della giustizia e non della misericordia.

Papa Francesco, tuttavia, afferma che "solo la misericordia, questa dolcissima verità evangelica, potrà cambiare e migliorare i rapporti umani nella società". "È la misericordia che cambierà il mondo" annuncia con tono profetico il Santo Padre. Il Giubileo pertanto è il tempo favorevole nel quale, come avvenne nell'Anno Santo del 1300, il primo della storia della Chiesa (e in tutti i successivi), si invoca "un nuovo perdono" in nome della misericordia. Un perdono che sia più vicino alla solidarietà e sproni gente di ogni fede all'incontro "fraterno".


Giubileo, dunque! Un evento straordinario e...necessario, aperto ai credenti e all'intera umanità, in questo contesto sociale di sofferenza e di grandi incertezze per il futuro. Anno Santo dunque come conversione del cuore e ricomposizione delle fratture. Anno santo come argine alle tante guerre che insanguinano la terra.


Giubileo anche al santuario della Madonna dell'Ambro all'interno di un dono diffuso non circoscritto nei confini della città eterna. Papa Francesco ha chiesto ad ogni diocesi del mondo di scegliere alcuni luoghi particolari per l'Anno Giubilare ove recarsi in pellegrinaggio! Il nostro santuario ora fa parte di quella rete di porte sante volte al rinnovamento e alla concezione di una vita come dei viandanti. Già di buon mattino, il 18 giugno, i giovani di Comunanza erano in chiesa per dare inizio al rosario continuato sino alle 10.00. Una preghiera assidua e perseverante in attesa del vescovo, un grido a Maria perché parli al suo figlio, un'invocazione perché dal cielo scenda la misericordia. Si sono alternati al microfono i gruppi di Montefalcone, Montelupone, Amandola, Montemonaco ecc…un rosario di 500 ave Maria! Non sono mancati caffè, pizzette e dolci preparati da mani esperte e cariche di amore. Alle ore 10.00 una processione ha dato inizio al rito che ha portato all'apertura della porta santa posta alla destra della chiesa, la porta che immette alla sala dei confessionali. Dopo l'ingresso del vescovo sono stati gli ammalati i primi a varcare la soglia seguiti dai sacerdoti e diaconi e dai tanti fedeli convenuti da ogni dove. Presenti anche il presidente dell'unitalsi Fabio Sebastiani e il vice e direttore del pellegrinaggio Cristiano Speranza. Si sono calcolate circa 1200 persone numero comprensivo dei circa 600 pellegrini dell'unitalsi nell'annuale incontro di giugno. Alcuni, soprattutto giovani dell'associazione antichi sentieri - nuovi cammini, sono giunti anche a piedi, partendo dall'imbocco per l'Infernaccio, salendo il monte e ridiscendendo verso il torrente. L'Eucarestia sotto il tendone è stata il sigillo ad una festa che ha dato al santuario la possibilità di diventare luce per il popolo dei sibillini e per i tanti turisti che nel periodo estivo affollano il territorio


Il nostro augurio è nelle parole di Mons. Luigi Conti: “Questa porta della misericordia si apre in virtù della fede, ed attraversarla vuol dire rinsaldare quell'alleanza che Dio ha stretto con tutti noi, ricordandoci che Lui ci sarà sempre fedele e non ci abbandonerà mai. attraversare quel varco lasciando fuori resistenze, incertezze, solitudini, e farsi accogliere dall'amore incondizionato di Dio”.



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