Santuario Madonna dell'Ambro


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La Storia

Il Santuario

L'Apparizione
La tradizione, indefinibile e percorsa da venature leggendarie, fa risalire le origini del Santuario addirittura al Mille e narra quanto segue:
"Nel maggio del Mille, la Vergine SS.ma, cinta di straordinario splendore, apparve in questa sacra roccia, all'umile pastorella Santina, muta fin dalla nascita. La fanciulla ottenne il dono della parola in premio delle preghiere ed offerte dì fiori silvestri che ogni giorno faceva all'immagine della Madonna, posta nella cavità di un faggio (..... probabilmente una quercia tenuto conto delle altre analoghe apparizioni della Madonna e da quanto riportato dal "Bollettino del Comitato per la costruzione della strada rotabile "

per l'Ambro - Anno 1 - N. 1 - Settembre 1998:
".....su in alto, ben disposta al tronco di una quercia, campeggiava l'immagine della Regina dell'Ambro, cui erano di padiglione quei rami annosi .... )".


Il Santuario e la sua storia
Il santuario Madonna dell'Ambro in territorio di Montefortino (AP), sorge isolato tra i monti e prende il nome del vicino torrente Ambro, affluente del Tenna. Specialmente d'estate, per la bellezza e la suggestione del luogo, si registra un fortissimo afflusso di gitani e pellegrini.

LA PICCOLA LOURDES DEI SIBILLINI
Il Santuario è chiamato anche "la piccola Lourdes dei Sibillini" perché assomiglia molto al più grande e famoso Santuario della Francia.
- Lourdes è collocata in una valle dei monti Pirenei.
- Il nostro Santuario e collocato in una vallata dei monti Sibillini.
- A Lourdes accanto alla grotta dell'Apparizione sccorre un fiume: il Gave.
- Anche accanto al nostro Santuario scorre un fiume : l'Ambro. Proprio da questo fiume prende il nome il Santuario.
- A Lourdes la Madonna è apparsa ad una bambina che si chiama Bernadette.
- Qui la bambina , a cui è apparsa la Madonna, si chiama Santina.

Inoltre, la roccia che fa da padrona in tutto l'ambiente, ricrea l'atmosfera della grotta dove Maria apparve a Bernadette Soubirou.

Il santuario, il porticato ed il campanile sono costruzioni del XX secolo ma le prime notizie del santuario risalgono al 1037 quando i feudatari del luogo, legati all'Abbazia Benedettina di S.Anastasio, la abbellirono donando ai frati alcuni beni. Nel 1602 l'edicola divenuta troppo piccola e danneggiata dall'usura del tempo, fu ricostruita più grande, ma nell'anno successivo, l'architetto Venturi di Urbino iniziò la costruzione di una nuova grande chiesa incorporandovi la precedente in modo che l'immagine della Madonna, attraverso un ampio finestrone, apparisse come pala dell'altare maggiore. A tutt'oggi è ancora così: la statua di Maria, una figura maestosa, scolpita in pietra e seduta in trono, sorride dalla grata sopra l'altare. La vecchia cappella è tappezzata da centinaia di foto di bambini, famiglie, donne, uomini, soldati in bianco e nero che ringraziano la Madonna di una grazia. All'interno della chiesa ci sono dipinti di Sibille, a testimonianza di quanto la tradizione della Sibilla sia così radicata negli abitanti di questa terra che la connotazione negativa e demoniaca è una deformazione avvenuta soltanto in epoca recente: nel passato il sacro ed il profano si intrecciavano continuamente e senza traumi.

PAESAGGIO

Oltre alla spiritualità, presente in questo luogo, visitare il Santuario consente di accedere a luoghi di indiscutibile bellezza. Il Santuario è immerso in un'ampia gola, tra Monte Priora (2.333 m) e Monte Castel Manardo (1.817 m), in una verde distesa che costeggia il torrente Ambro che, con le sue acque cristalline, dona una piacevole freschezza anche nelle torride giornate d'agosto.



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