Santuario Madonna dell'Ambro


Vai ai contenuti

P. SAVERIO CELEBRA IL 60° DI SACERDOZIO

Voce del Santuario > 2014

PADRE SAVERIO: DONO DI DIO ALLA CHIESA

Le celebrazioni al santuario, la presenza del vescovo dell’Aquila e del vicario generale di Fermo, oltre 200 invitati al convivio, gli auguri di papa Francesco


Mercoledì: " Grazie Signore per tutti questi anni di servizio alla tua chiesa! Grazie Gesù per il meraviglioso dono della tua amicizia e con grande gioia e riconoscenza celebro oggi il mio giubileo sacerdotale”. Con questa frase Padre Saverio Santini ha voluto dare il senso ai suoi 60 anni di sacerdozio. Era commosso quando è iniziata la celebrazione eucaristica delle ore 11.00 di mercoledì 12 Marzo nella chiesa della Madonna dell’Ambro, santuario in cui risiede da circa 30 anni come frate confessore a tempo pieno.

S.E. Mons. Giuseppe Petrocchi, arcivescovo dell’Aquila

All’eucarestia erano presenti 25 sacerdoti circa, in segno di stima e amore, i sindaci e il segretario del presidente della regione Marche Pio Svegliarini. Particolarmente sentita e gradita la presenza di S.E. Mons. Giuseppe Petrocchi, arcivescovo dell’Aquila, che ha presieduto la liturgia.

Amici da antica data, il presule ha avuto calde parole di lode per il festeggiato e lo ha additato quale “padre di misericordia” nel tempo in cui la chiesa in modo più evidente si veste di tenerezza e di bontà.

Ha invitato i numerosi fedeli a raccogliersi in preghiera esprimendo immensa gratitudine al Signore per questo grande dono: segno della fedeltà di Dio verso il suo popolo.


Domenica: Il momento più importante lo si è vissuto poi alle ore 11.00 di domenica 16 marzo. Banchi pieni, gente in piedi e anche qualche faccia che a messa si vede molto di rado. La chiesa era stracolma. Amici del santuario, la corale diretta dal maestro Sandro Barchetta, gli amministratori del territorio e un assessore della regione: nessuno è voluto mancare alla funzione in cui ci si è stretti con il cuore attorno a Padre Saverio. Sono arrivati anche gli auguri di Papa Francesco: "si sempre volto e trasparenze del Signore risorto". Nella concelebrazione il Provinciale fra Giulio Criminesi, ha rievocato i trascorsi anni a Corinaldo e nella cittadina di Ascoli Piceno evidenziando lo speciale servizio di confessore attuato con umiltà ed efficacia: "hai benedetto tutti…ora Dio ti benedice…dice bene di te!"

P. Saverio celebra l'eucarestia


Prendendo la parola Padre Saverio così si è espresso: ”Carissimi amici, festeggio con trepidazione e riconoscenza questa data. Nelle parole di Gesù “non vi chiamo più servi ma amici” è racchiuso tutto il programma della vita sacerdotale, e proprio per questo ho scritto nel ricordino tale frase evangelica. Gesù mi chiama amico, mi ha accolto nel numero di coloro che ama, mi ha conferito la facoltà di fare ciò che lui solo può fare come figlio di Dio, posso realmente renderlo presente sull’altare ripetendo le sue parole “prendete e mangiatene tutti”. Nel sacramento della riconciliazione Dio perdona tramite me, indegno servo. Riconosco d’essere stato chiamato al sacerdozio non per le mie qualità personali ma solo per suo dono. Sono il frutto di una preghiera costante di tante persone che implorano dio per la mia fedeltà. Tanti pregano per me. Tra queste ci siete tutti voi. Oggi siete qui per far festa e ringraziare il Signore per i doni concessimi. Ringrazio il Signore per le croci e sofferenze con cui mi ha stretto a sé e alla sua sequela ed umiliazione. Sono sempre più convinto che non ci può essere conformità a Cristo se non nella croce. Continuate a pregare per me perché possa continuare la missione affidatami. Mentre ho bisogno di misericordia sono chiamato a dispensarla agli altri. La gioia di essere sacerdote l’ho sperimentata soprattutto nel confessionale, dove ho toccato con mano la santità di tante anime. E’ motivo di gioia per me essere chiamato a sostenere chi è in difficoltà, di trovare la parola giusta nelle diverse situazioni. E’ gioia partecipare delle gioie degli altri e delle croci degli altri. E’ gioia dare parole di luce e di conforto. Il Signore mi ha scelto…egli è buono e grande nell’amore. Nel mio saluto c’è una particolare benedizione per tutti”.
Al termine della celebrazione tutti alla ricerca di una foto col festeggiato per fermare la storia personale con un documento indelebile. Altro momento bello è stato il convivio di fraternità assieme al festeggiato, con un pranzo offerto dalla comunità cappuccina ed il fatidico taglio della torta
Il tablet Padre Saverio oggi ha la bellezza di 85 anni di età… ma li ha solo sulla carta di identità. Memoria lucida, ottima salute, positivo nel giudizio è sempre pronto al servizio. Occhi vigili e attenti, modi sorridenti, accogliente, non manca mai quando è chiamato sul letto della sofferenza di un ammalato. Spesso lo incontriamo con il tablet pieno di indirizzi, numeri telefonici e messaggi da inviare e ricevuti. Per chi non lo sapesse egli diffonde il Vangelo tramite sms. Alcuni amici fanno esperienza della tenerezza del Padre ogni mattina quando nello svegliarsi trovano stampata sul cellulare una frase che da luce a tutta la giornata. Allora tutto diventa più facile e il duro peso della quotidianità si arricchisce di significato. E’ convinto che oggi la parola di Dio vada comunicata tramite i nuovi strumenti di comunicazione. Ha capito che per parlare agli uomini occorre munirsi di tecnologia: in fondo cerca di essere prima amico poi ministro. Per tale ragione ha costruito con tante anime un legame dalle radici solide che nella festa dei 60 anni di sacerdozio si sono strette a lui dicendogli grazie…anche degli SMS!



Torna ai contenuti | Torna al menu